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	<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 15:39:51 +0000</pubDate>
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		<title>&#8221; I CORTI SUL LETTINO - CINEMA E PSICOANALISI&#8221;, il 2° Festival del Cortometraggio dal 6 al 7 Settembre 2010, Parco del Poggio, Napoli</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 15:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[la seconda edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi” rivolto ai filmaker italiani e stranieri. L’evento prevede la proiezione dei cortometraggi che saranno selezionati da una giuria qualificata composta da registi, attori, registi, critici cinematografici, giornalisti ed operatori del settore. L&#8217;intento è quello di valorizzare, promuovere e divulgare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">la seconda edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi” rivolto ai filmaker italiani e stranieri. L’evento prevede la proiezione dei cortometraggi che saranno selezionati da una giuria qualificata composta da registi, attori, registi, critici cinematografici, giornalisti ed operatori del settore. L&#8217;intento è quello di valorizzare, promuovere e divulgare il cortometraggio come forma espressiva particolarmente valida a livello sociale e culturale.</p>
<p><a href='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/corti-sul-lettino-ii-edizione.jpg' title=''><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/corti-sul-lettino-ii-edizione.thumbnail.jpg' alt='' /></a> </p>
<p>Dopo il notevole successo della precedente manifestazione, suggellata dalla presenza del regista Roberto Faenza come presidente della giuria, Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico, dirigerà la seconda edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi” rivolto ai filmaker italiani e stranieri. L’evento si svolgerà dal 6 al 7 settembre 2010, ad ingresso gratuito, dalle ore 21.00 alle 24.00, nell’ambito di accordi @ DISACCORDI – XI Festival del Cinema all’Aperto, presso il Parco del Poggio (Napoli) e prevede la proiezione dei cortometraggi che saranno selezionati da una giuria qualificata composta da registi, attori, registi, critici cinematografici, giornalisti ed operatori del settore. L&#8217;intento è quello di valorizzare, promuovere e divulgare il cortometraggio come forma espressiva particolarmente valida a livello sociale e culturale, di sviluppare le potenzialità dei linguaggi artistici dei nuovi media; rispondere alle esigenze di crescita culturale dei giovani registi emergenti e dare a tutti i filmaker di talento la maggiore visibilità possibile. Ogni opera deve avere durata massima di 60 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda e sono ammessi cortometraggi già presentati o premiati in altri concorsi. L&#8217;iscrizione al 2° Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi” è gratuita e la data di scadenza è il 15 giugno 2010. La Giuria del concorso, a suo insindacabile giudizio, attribuirà i seguenti premi: migliore cortometraggio, regista, sceneggiatore, attore protagonista, attrice protagonista, documentario e colonna sonora. I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del concorso, allegandola alle opere inviate, la scheda di adesione al bando, scaricabile dal sito <a href="http://www.cinemaepsicoanalisi.com">www.cinemaepsicoanalisi.com</a></p>
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		<title>&#8220;LE PAROLE, I GIORNI&#8221;, tanti incontri sulla verità e l’inganno nel linguaggio, Poggibonsi (Siena), dal 15 al 17 aprile</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 12:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un viaggio tra simulazione e dissimulazione, tra ciò che è e ciò che appare, nel linguaggio ma non solo. Il festival “Le parole, I giorni” – diretto da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino - dedica al tema “Parole chiare e pensieri nascosti” i tanti incontri della sua terza edizione, in programma dal 15 al 17 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">Un viaggio tra simulazione e dissimulazione, tra ciò che è e ciò che appare, nel linguaggio ma non solo. Il festival “Le parole, I giorni” – diretto da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino - dedica al tema “Parole chiare e pensieri nascosti” i tanti incontri della sua terza edizione, in programma dal 15 al 17 aprile a Poggibonsi</p>
<p><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/image001.thumbnail.gif' alt='' /> </p>
<p>Dal 15 al 17 aprile tre giornate di appuntamenti da non perdere al festival diretto da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino. E la seconda e attesissima edizione del premio “Parole d’Autore”. Un viaggio tra simulazione e dissimulazione, tra ciò che è e ciò che appare, nel linguaggio ma non solo. Il festival “Le parole, I giorni” – diretto da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino - dedica al tema “Parole chiare e pensieri nascosti” i tanti incontri della sua terza edizione, in programma dal 15 al 17 aprile a Poggibonsi (SI). Il festival è promosso dal Comune di Poggibonsi con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena realizzato attraverso Vernice Progetti Culturali.</p>
<p>Si comincia, giovedì 15 alle 11.30, nella Sala minore del Teatro Politeama con Valeria Della Valle e Giuseppe Patota protagonisti di “Menta è un congiuntivo?”, una divertente lezione-spettacolo su come e quando usare il congiuntivo senza sbagliare.<br />
Alle 17.00 salirà in cattedra Mario Lavagetto con una lectio magistralis dal titolo “Al lupo al lupo” per riflettere insieme sul tema della menzogna nella letteratura e nelle fiabe. A seguire ci sarà la conferenza - spettacolo di Massimo Arcangeli e Lucia Poli su “Le parole di Pinocchio: un viaggio fra memoria e identità” a cura di Zanichelli (ore 18.00 - Teatro Politeama – Sala minore). E’ un percorso nella memoria attraverso parole, espressioni, proverbi (divenuti) difficili del testo di Collodi a cui si lega la visita alla mostra di Lorenzo Mattotti “La fabbrica di Pinocchio”. </p>
<p>Nel pomeriggio di venerdì 16 aprile (ore 17) Paolo Albani condurrà la conferenza-spettacolo “Il grotiandese. Un caso singolare di linguaggio ingannevole”. Ad essere indagata qui è la lingua parlata dagli abitanti delle Grotriand, una serie di isole coralline situate nell&#8217;oceano Pacifico, che notoriamente rappresenta uno dei casi più sintomatici di linguaggio ingannevole.<br />
Nella stessa giornata ed in programma alle 18.00 c’è “Sarà vero? No, è un’autentica bugia”  dialogo tra Michele Smargiassi autore del libro “Un’autentica bugia. La fotografia, il vero, il falso” (Contrasto) e Errico Buonanno autore del libro dedicato alle bugie storiche &#8220;Sarà vero&#8221; (Einaudi) sulle somiglianze e le differenze tra il mentire con le parole e il mentire con le immagini.<br />
Chiude la giornata di venerdì 16 aprile (ore 21.00) “Il ring della verità”, attesissimo duetto di Stefano Bartezzaghi con l’attrice Anna Bonaiuto, incentrato sui corner del quadrato: essere, sembrare, non sembrare, non essere, e letture che spaziano da Metastasio a Pirandello, da Poe a Montale.<br />
Spazio poi nella giornata conclusiva del festival, sabato 17 aprile, alla seconda edizione di “Parole d’Autore” che per la sezione “Una vita tra le parole” premia Alberto Arbasino, di cui verranno proposte alcune letture a cura di Lucia Poli. Mentre tra le 25 opere in concorso la giuria presieduta da Valeria della Valle premierà la giovanissima Gaia Rayneri con la sua opera d’esordio Pulce non c’è (Enaudi).</p>
<p>Tutti gli appuntamenti e gli spettacoli sono a ingresso libero e si svolgeranno negli spazi del Teatro Politeama di Poggibonsi.</p>
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		<title>MICHELE ZAZA alla fondazione Volume! fino a fine marzo</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio.dondoglio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;installazione di Michele Zaza per la personale Universo Rivelato sarà visitabile presso la Fondazione Volume! fino a fine marzo.
Fondazione Volume! via S. Francesco di Sales 86/88 00165 Roma.




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			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">L&#8217;installazione di Michele Zaza per la personale Universo Rivelato sarà visitabile presso la Fondazione Volume! fino a fine marzo.</p>
<p><a href="http://www.fondazionevolume.com/">Fondazione Volume!</a> via S. Francesco di Sales 86/88 00165 Roma.</p>
<p><img src="http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/3.jpg" /></p>
<p><img src="http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/6.jpg" /></p>
<p><img src="http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/7.jpg" /></p>
<p><img src="http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/9.jpg" /></p>
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		<title>&#8220;LES PIRES FILMS DE MA VIE 2: LA VENGEANCE&#8221;, Milano, dal 23 marzo al 20 aprile 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 17:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La rassegna mostrerà, come lo scorso anno, alcune curiosità o, per meglio dire, alcune degenerazioni partorite nel mondo della settima arte (arte?) con tanto di sondaggio per votare il “più brutto di sempre”.

Torna, dopo il grande successo dell’anno scorso, la rassegna dedicata ai “brutti anatroccoli”, ai film peggiori della storia della settima arte, curata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">La rassegna mostrerà, come lo scorso anno, alcune curiosità o, per meglio dire, alcune degenerazioni partorite nel mondo della settima arte (arte?) con tanto di sondaggio per votare il “più brutto di sempre”.</p>
<p><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/korkusuz.thumbnail.jpg' alt='' /><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/pulgasari.thumbnail.jpg' alt='' /></p>
<p>Torna, dopo il grande successo dell’anno scorso, la rassegna dedicata ai “brutti anatroccoli”, ai film peggiori della storia della settima arte, curata dal giornalista cinematografico e critico teatrale Giampiero Raganelli. Si tratta di un affettuoso omaggio a quel cinema artigianale fatto con due lire che saccheggia a mani basse i grandi blockbuster, spesso bollato da critici spocchiosi come di serie B, quando non Z. Ma anche questo è cinema! </p>
<p>La rassegna mostrerà, come lo scorso anno, alcune curiosità o, per meglio dire, alcune degenerazioni partorite nel mondo della settima arte (arte?) con tanto di sondaggio per votare il “più brutto di sempre”. </p>
<p>Truffaut aveva scritto Les films de ma vie, noi invece ci divertiremo a farvi vedere i film peggiori della nostra, e vostra, vita: Les pires films de ma vie 2: la vengeance. </p>
<p>Programma </p>
<p>- MARTEDI 23 marzo ORE 21.30</p>
<p>Il più  spaziale: ovvero lo Star Wars italiano</p>
<p>Starcrash - Scontri stellari oltre la terza dimensione di Luigi Cozzi (Italia/Usa, &#8216;78)</p>
<p>Dopo solo un anno dal grande successo di Guerre Stellari, veniva partorito un epigono. L&#8217;autore è l’italiano Luigi Cozzi, che si firma con lo pseudonimo di Lewis Coates, cresciuto alla corte di Dario Argento. Robot giganti, claudicanti astronavi, robottini saccenti, amazzoni capitanate da Nadia Cassini: il campionario trash è davvero considerevole.</p>
<p>- MARTEDI 30 MARZO ORE 21.30</p>
<p>Il più  mascherato: ovvero il supereroe messicano</p>
<p>Santo el enmascarado de plata vs la invasión de los marcianos di Alfredo B. Crevenna (Messico, &#8216;67)</p>
<p>Il popolarissimo wrestler messicano, Santo dalla maschera d’argento, è stato protagonista di una cinquantina di film, in cui lotta per il bene e combatte contro nemici un po’ scontati (Frankenstein, L’uomo lupo, la mummia e via dicendo). Qui si trova a fronteggiare un’invasione di marziani. Sospeso tra Ultimatum alla Terra, classico fantascientifico degli anni ’50, e Plan 9 from Outer Space, il “capolavoro” di Ed Wood. (Proiezione in lingua originale con sottotitoli italiani)</p>
<p>- MARTEDI 6 APRILE ORE 21.30</p>
<p>Il più  mostruoso: ovvero il Godzilla nordcoreano</p>
<p>Pulgasari di Shin Sang-ok (Corea del Nord / Giappone, &#8216;85)</p>
<p>Nella Corea feudale il popolo si ribella contro la decadente monarchia, con l’aiuto del mostro gigante Pulgasari. Versione nordcoreana di Godzilla, inneggiante alla lotta di classe, diretta da Shin Sang-ok, il regista sudcoreano che venne rapito dai servizi segreti nordcoreani su ordine diretto di Kim Jong-il. Il film ebbe la collaborazione di tecnici giapponesi degli effetti speciali. (Proiezione in lingua originale con sottotitoli italiani) </p>
<p>- MARTEDI 13 APRILE ORE 21.30</p>
<p>Il più  cazzuto: ovvero il Rambo turco</p>
<p>Korkusuz di Çetin Inanç (Turchia, &#8216;86)</p>
<p>Un gruppo di terroristi curdi rapisce un facoltoso magnate e lo tiene prigioniero nelle montagne al confine con l’Iraq. Ma niente paura! Interverrà nientepopodimeno che Serdar, un veterano di guerra armato fino ai denti, che, a capo di un commando, farà irruzione nel covo dei guerriglieri. Dallo stesso regista del Guerre stellari turco! (Proiezione in lingua originale con sottotitoli italiani) </p>
<p>Anche quest’anno alla rassegna si affianca il sondaggio per votare per il film più brutto della vostra vita. Nel 2009 vinse L’UOMO LUPO CONTRO LA CAMORRA, che venne poi proiettato sempre a La Scheggia.</p>
<p>Per partecipare al sondaggio e dare la propria preferenza al proprio “pire”  inviare una e-mail all&#8217;indirizzo <a href="http://ipiubrutti@lascheggia.org">ipiubrutti@lascheggia.org</a> specificando: titolo, regista, il proprio nome e un indirizzo di posta elettronica.</p>
<p>Termine per le votazioni: 10 aprile 2010 </p>
<p>- MARTEDI 20 APRILE ORE 21.30</p>
<p>Il più  votato: ovvero il vincitore del sondaggio </p>
<p>Ingresso: 2 euro (+ tessera associativa) </p>
<p>Sede: associazione culturale La Scheggia</p>
<p>      Via Dolomiti 11, 20127 Milano, MM1 Turro </p>
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		<title>&#8220;CONCORSO INTERNAZIONALE PER MANIFESTI URBANI D&#8217;ARTE 2010&#8243;, bando di selezione per partecipare al concorso internazionale per manifesti artistici urbani ManifestaZOOne, indetto dall’associazione Art.ur in collaborazione con il Comune di Cuneo, scadenza 12 maggio 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Il manifesto pubblicitario, solitamente strumento di messaggi commerciali, si trasforma in spazio di riflessione artistica e in veicolo d’ informazioni insolite, diffuse nello spazio urbano e quindi liberamente fruibili dalle persone che circolano quotidianamente nelle vie della città.
 
Apre il bando di selezione per partecipare al concorso internazionale per manifesti artistici urbani ManifestaZOOne, indetto dall’associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">Il manifesto pubblicitario, solitamente strumento di messaggi commerciali, si trasforma in spazio di riflessione artistica e in veicolo d’ informazioni insolite, diffuse nello spazio urbano e quindi liberamente fruibili dalle persone che circolano quotidianamente nelle vie della città.</p>
<p><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/foto-2.thumbnail.jpg' alt='' /><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/manifestazoonelogo-jpg.thumbnail.jpg' alt='' /> </p>
<p>Apre il bando di selezione per partecipare al concorso internazionale per manifesti artistici urbani ManifestaZOOne, indetto dall’associazione Art.ur in collaborazione con il Comune di Cuneo. </p>
<p>Il concorso, giunto alla sua quarta edizione, invita artisti e grafici a confrontarsi con un particolare medium della comunicazione pubblica, il tabellone pubblicitario, e a riformularlo in chiave creativa e ironica a partire da un tema di interesse collettivo proposto dagli organizzatori. </p>
<p>Il manifesto pubblicitario, solitamente strumento di messaggi commerciali, si trasforma in spazio di riflessione artistica e in veicolo d’ informazioni insolite, diffuse nello spazio urbano e quindi liberamente fruibili dalle persone che circolano quotidianamente nelle vie della città. </p>
<p>Il tema dell’edizione 2010 è “last minute Hero”, allusione agli idoli contemporanei mediatizzati e presto fagocitati dall’incessante mutamento della moda.   </p>
<p>L’evento è organizzato in partnership con la rassegna internazionale di letteratura Scrittorincittà, alla quale è collegato sia per il tema scelto sia per il periodo di affissione dei manifesti selezionati. </p>
<p>Quanti sono interessati a partecipare al bando sono pregati di inviare il proprio elaborato, atto alla stampa, in formato 6 metri x 3, via posta entro il 12 maggio 2010. </p>
<p>La partecipazione al concorso è gratuita e l’associazione si fa carico delle spese di stampa e di affissione dei progetti vincitori, che saranno presentati in anteprima nei Giardini Fresia di Cuneo dal 1 al 18 luglio 2010 durante la rassegna ZOOart e in più spazi della pubblica affissione della città di Cuneo a novembre 2010, nel periodo della rassegna letteraria internazionale Scrittorincittà.  </p>
<p>ManifestaZOOne è  patrocinato anche in questa edizione dalla Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, dalla Città di Torino, della Fondazione CRC, della Fondazione CRT, da Scrittorincittà, da Contemporary art, dall’Istituto Europeo di Design di Torino, dal Gai e dalla Collezione La Gaia di Busca. </p>
<p>Per maggiori informazioni consultare il sito <a href="http://www.zooart.it">www.zooart.it</a> </p>
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		<title>&#8220;RICCARDO PANGALLO A SIENA PER LO SPETTACOLO Trompe l’oeil par l’oreille&#8221;, Venerdì 26 febbraio, alle ore 17.30 presso la Sala San Pio del Santa Maria della Scala</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 20:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Inganna l’occhio con l’orecchio è il titolo della rappresentazione, che il famoso comico terrà in occasione dei festeggiamenti dei 700 anni del Costituto Senese. Le manipolazioni cinematografiche del Medioevo sono le parole chiave di questo appuntamento al quale seguirà la proiezione del film Lancillotto e Ginevra di Robert Bresson (1974)
 
Manipolazioni cinematografiche sul Medioevo, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">Inganna l’occhio con l’orecchio è il titolo della rappresentazione, che il famoso comico terrà in occasione dei festeggiamenti dei 700 anni del Costituto Senese. Le manipolazioni cinematografiche del Medioevo sono le parole chiave di questo appuntamento al quale seguirà la proiezione del film Lancillotto e Ginevra di Robert Bresson (1974)</p>
<p><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/riccardo_pangallo_.thumbnail.jpg' alt='' /> </p>
<p>Manipolazioni cinematografiche sul Medioevo, sono le parole chiave del prossimo appuntamento del festival “La Città del Sì”, in programma per venerdì 26 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala San Pio del Santa Maria della Scala (ingresso libero).<br />
Riccardo Pangallo, sarà l’ospite d’onore con una performance dal titolo Trompe l’oeil par l’oreille (inganna l’occhio con l’orecchio), dove per la prima volta l’attore si cimenterà nell’interpretazione del Medioevo, con manipolazioni di sequenze tratte dalle pellicole in programmazione ne “La Città del Sì”, e non solo.<br />
Nello spettacolo, si susseguono sequenze di film adeguatamente manipolate, cioè modificate nel doppiaggio, rimontate e sonorizzate.<br />
Riccardo Pangallo debutta come interprete televisivo in una serie di trasmissioni e di gialli-comici girati con un taglio cinematografico, ma la sua fama inizia dai primi esilaranti doppiaggi che compaiono su Raitre, dove prende di mira sia personaggi del mondo della politica che grandi attori hollywoodiani.<br />
Affinando la sua tecnica, l’attore è riuscito addirittura a conferire significati opposti alle espressioni originarie degli attori, passando anche all’uso del montaggio per piegare le immagini alle proprie esigenze, grazie alle quali le sue storie ottengono credibilità, oltre ad accrescerne l’effetto comico.<br />
Agli occhi degli spettatori si svelerà quindi un meticoloso e approfondito lavoro che procede la scomposizione del linguaggio, ovvero lo smontaggio in singole inquadrature, per poi effettuare un rimontaggio basato sulla decontestualizzazione, creando uno spettacolo divertente dove la cosa immediatamente percepibile è il ridimensionamento del potere delle immagini.<br />
A seguito dello spettacolo, la serata prosegue con la proiezione del film Lancillotto e Ginevra, la pellicola del 1974 del regista Robert Bresson. Con un cast internazionale degno di nota, tra i quali Luc Simon nelle vesti di Lancillotto e Vladimir Antolek-Oresek in Re Artù, il regista firma la sua opera più ambiziosa, che compendia tutto il suo lavoro precedente.<br />
Il weekend dedicato al Costituto Senese continua, sabato 27 febbraio, con le visite guidate nei tesori nascosti delle Contrade di Siena. Questa volta apriranno le porte dei propri oratori e musei: Giraffa, Istrice, Nicchio, Onda, Pantera e Torre. Le visite si terranno dalle ore 10 alle 13 e per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 0577/292614 e 0577/292615 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 12,30).<br />
Negli spazi medievali del Santa Maria della Scala, proseguono le mostre dedicate alle bandiere storiche delle Contrade della collezione Stibbert, recentemente restaurate, e ai Carrocci del Corteo storico del Palio, per rivivere le emozioni che hanno accompagnato in questi secoli la città con la sua festa che affonda le sue origini nel medioevo e nelle compagnie militari.<br />
E chi sceglierà di visitare Siena avrà un’opportunità in più: ben 31 ristoranti cittadini si sono infatti uniti per dare vita alla rassegna &#8220;Sì, è gusto&#8221;, un circuito enogastronomico per scoprire i piatti e i prodotti tipici di Siena abbinati alle pietanze di cucina medievale, rigorosamente innaffiati dalle eccellenze enologiche delle Terre di Siena. Spazio anche ai più golosi con la &#8220;Carta dei dolci della Città del Sì&#8221;, dalla quale si potranno assaporare i famosi dolciumi della tradizione senese e di provenienza medievale come panforte, ricciarelli e molti altri ancora.</p>
<p>Per informazioni e per consultare il programma completo del festival &#8220;La Città del Sì&#8221;, è possibile visitare il sito internet <a href="http://lacittadelsi.comune.siena.it">http://lacittadelsi.comune.siena.it</a></p>
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		<title>&#8220;CINEMA INDIPENDENTE A LA SCHEGGIA&#8221;, Milano, da giovedì 25 febbraio a giovedì 29 aprile</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 14:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Questo nuovo ciclo di nove incontri si propone di approfondire la nozione di indipendenza produttiva, al fine di favorire un proficuo dibattito tra esperti, professionisti, docenti e studenti sulle possibilità di attuare modelli produttivi low budget nel nostro paese, e specificamente a Milano.
 
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">Questo nuovo ciclo di nove incontri si propone di approfondire la nozione di indipendenza produttiva, al fine di favorire un proficuo dibattito tra esperti, professionisti, docenti e studenti sulle possibilità di attuare modelli produttivi low budget nel nostro paese, e specificamente a Milano.</p>
<p><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/lacasadallefinestrecheridono.thumbnail.jpg' alt='' /><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/pusher.thumbnail.jpg' alt='' /><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/velvet-goldmine.thumbnail.jpg' alt='' /> </p>
<p>Quando alla parola cinema viene accostato l&#8217;aggettivo indipendente, si corre spesso il rischio di generare dei fraintendimenti.<br />
Per sgomberare il campo da pregiudizi e luoghi comuni, La Scheggia presenta un sorprendente ciclo di nove incontri, curati da Matteo Bussoli e Claudio Bartolini, dal titolo decisamente esplicito:<br />
Yes, we want to be indipendent! (Si, vogliamo essere indipendenti!)<br />
una sorta di seguito della rassegna So you want to be indipendent (E così vuoi essere indipendente) già presentata alla Scheggia dallo stesso Matteo Bussoli.</p>
<p>Nove giovedì per nove casi emblematici di cinema indipendente, partendo dalla produzione americana, spostandosi in Europa, toccando l&#8217;Italia e fermandosi finalmente a Milano.<br />
La rassegna, tra film, libri, cortometraggi, documentari e incontri, sarà impreziosita dalla presenza di ospiti illustri: Fabio Vittorini, Emanuela Martini, Roberto della Torre, Giuseppe Baresi, Lara Fremder, Paola Piacenza e Marina Spada.</p>
<p>Yes, we want to be indipendent! aprirà i battenti giovedì 25 febbraio alle 21.00 per continuare, tutti i giovedì sempre alle 21.00 (con pausa pasquale), fino al 29 aprile presso La Scheggia, Via Dolomiti 11, Milano (MM Turro).</p>
<p>Tra i film proiettati: Velvet goldmine (Todd Haynes), Pusher (Nicolas Winding Refn), Following (Christopher Nolan), La casa dalle finestre che ridono (Pupi Avati), Le spie uccidono a Beirut (Luciano Martino), Blue Sofa (cortometraggio, recente vincitore del festival di Clermont-Ferrand di Pippo Delbono, Giuseppe Baresi, Lara Fremder), The world of Jerry Cans (documentario di Paola Piacenza) e Come l&#8217;ombra (Marina Spada).</p>
<p>Ingresso 2 € (più tessera).</p>
<p>YES, WE WANT TO BE INDEPENDENT! – il giovedì indipendente della Scheggia!</p>
<p>A cura di Matteo Bussoli e Claudio Bartolini Da giovedì 25 febbraio a giovedì 29 aprile. Prosegue nel 2010 l’appuntamento del giovedì indipendente alla Scheggia! Questo nuovo ciclo di nove incontri si propone di approfondire la nozione di indipendenza<br />
produttiva, al fine di favorire un proficuo dibattito tra esperti, professionisti, docenti e studenti sulle possibilità di attuare modelli produttivi low budget nel nostro paese, e specificamente a Milano.<br />
La rassegna, strutturata in tre sezioni da tre incontri ciascuna, affronta tematiche e generi disparati ma uniti tra loro dallo spirito di indipendenza e di ingegno produttivo.<br />
La prima sezione (MODELLI DI INDIPENDENZA PRODUTTIVA), è fortemente legata alla rassegna So You Want to be Independent? (tenutasi alla Scheggia nell’autunno 2009), di cui rappresenta una sorta di seguito. È previsto un approfondimento sul sistema indipendente statunitense negli anni novanta, per poi prendere in considerazione modelli di produzione a basso costo nel Regno Unito e nell’Europa del nord.<br />
La seconda sezione (L’INDIPENDENZA NEI GENERI E LA NUOVA CRITICA), tutta italiana, prevede la presentazione esclusiva di tre pubblicazioni di recente uscita (rispettivamente sul racconto gotico padano di Pupi Avati, lo spy movie italiano degli anni sessanta, l’animazione italiana neopittorica contemporanea) spostando quindi la riflessione sull’indipendenza all’interno di generi popolari o di nicchia.<br />
La terza sezione (NUOVE FRONTIERE DELL’INDIPENDENZA MILANESE), si concentra sulle attuali realtà dell’indipendenza a Milano. Attraverso l’incontro con autori e registi si cercherà di comprendere e analizzare le radici di casi esemplari di autoproduzione nella Milano di oggi, percorsa da uno spirito indipendente vivo e variegato.<br />
Nel corso delle serate, le proiezioni di film (in molti casi di difficile reperimento) saranno precedute da un momento di approfondimento e dibattito, con ospiti tra cui Fabio Vittorini (Università IULM Milano), Emanuela Martini (vice direttore Torino Film Festival), Roberto Della Torre (Fondazione Cineteca Italiana Milano e Università Cattolica del Sacro Cuore Milano), Lara Fremder (filmmaker e sceneggiatrice), Giuseppe Baresi (direttore della fotografia e filmmaker), Paola Piacenza (giornalista e filmmaker) e Marina Spada (regista milanese di cortometraggi e lungometraggi presentati con successo a diversi festival internazionali).<br />
Tutto nel segno dell’indipendenza creativa ed economica all’interno della cornice intima e accogliente dell’associazione culturale La Scheggia!</p>
<p>PROGRAMMA:</p>
<p>MODELLI DI INDIPENDENZA PRODUTTIVA<br />
25/2/2010:<br />
ore 21.00 - presentazione della rassegna a cura di Matteo Bussoli e Claudio Bartolini. Il<br />
caso della Killer Films di Christine Vachon a cura di Matteo Bussoli, ospite<br />
Fabio Vittorini<br />
ore 21.45 - proiezione del film Velvet Goldmine (1998, Todd Haynes)<br />
4/3/2010:<br />
ore 21.00 - il caso del danese Nicolas Winding Refn al Torino Film Festival 2009.<br />
Ospite Emanuela Martini<br />
ore 21.45 - proiezione del film Pusher (1996, Nicolas Winding Refn)<br />
11/3/2010:<br />
ore 21.00 - from margins to mainstream: il caso di Christopher Nolan a cura di Carlo<br />
Ballauri<br />
ore 21.45 - proiezione del film Following (1998, Christopher Nolan)</p>
<p>L’INDIPENDENZA NEI GENERI E LA NUOVA CRITICA<br />
18/3/2010:<br />
ore 21.00 - presentazione del libro Il Gotico Padano. Dialogo con Pupi Avati (ed. Le<br />
Mani) di Claudio Bartolini e Ruggero Adamovit, a cura degli autori<br />
Ore 21.45 - proiezione del film La casa dalle finestre che ridono (1976, Pupi Avati)<br />
25/3/2010:<br />
ore 21.00 - presentazione del libro Poesia Bianca – il cinema di Simone Massi (ed.<br />
Quaderni Fondazione Cineteca Italiana), di Roberto Della Torre, a cura dell’autore<br />
Ore 21.45 - proiezione di una selezione di corti dell’animatore Simone Massi<br />
8/4/2010:<br />
ore 21.00 - presentazione del libro Segretissimi. Guida agli spy-movie italiani anni &#8216;60<br />
(ed. Bloodbuster) di Daniele Magni, a cura dell’autore<br />
ore 21.45 - proiezione del film Le spie uccidono a Beirut (1965, Luciano Martino)</p>
<p>SEZIONE 3: NUOVE FRONTIERE DELL’INDIPENDENZA MILANESE<br />
15/4/2010:<br />
ore 21.00 - l’indipendenza a Milano oggi. Ospiti Lara Fremder e Giuseppe Baresi<br />
ore 22.00 - proiezione dei cortometraggi Blue Sofa (2009, Lara Fremder, Pippo Delbono,<br />
Giuseppe Baresi) e La febbre (1994, Giuseppe Baresi, Giuseppe Cederna)<br />
22/4/2010:<br />
ore 21.00 - il documentario indipendente che da Milano guarda il mondo. Ospite<br />
Paola Piacenza<br />
ore 22.00 - proiezione del documentario The Land of Jerry Cans (2009, Paola Piacenza)<br />
29/4/2010:<br />
ore 21.30 - indipendenti e digitali. Il modello di Marina Spada. Ospite Marina Spada<br />
ore 22.30 - proiezione del film Come l’ombra (2006, Marina Spada)</p>
<p>GLI OSPITI:</p>
<p>Fabio Vittorini - Professore associato di Letterature comparate e Linguaggi musicali per i media audiovisivi presso l&#8217;Università IULM di Milano, dove è anche coordinatore della laurea magistrale di Televisione, cinema e new media. Collabora stabilmente con le riviste di cinema «Duellanti» e «Nick Movie» e con il quotidiano «Il Manifesto», sulle cui pagine si occupa di musica classica e di opera. Tra le sue principali pubblicazioni: La soglia dell’invisibile. Percorsi del Macbeth: Shakespeare, Verdi, Welles (Carocci, 2005), Il sogno all’opera. Racconti onirici e testi melodrammatici (Sellerio, 2010).</p>
<p>Emanuela Martini - Una delle voci più autorevoli nel campo della critica cinematografica italiana. Il cinema britannico è il suo territorio prediletto e ad esso ha dedicato numerosi saggi, tra i quali Storia del cinema inglese 1930-1990. Tra le altre sue numerose pubblicazioni spiccano i due volumi della collana Il Castoro Cinema dedicati a Michael Powell ed Emeric Pressburger (1988) e a Gianni Amelio (2006). È stata direttrice di «Film Tv» dal 1999 al 2007. Collabora con numerose riviste di cinema, tra cui «Cineforum», e diversi festival, su tutti il Bergamo Film Meeting. Dal 2007 è vicedirettore del Torino Film Festival.</p>
<p>Carlo Ballauri - Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università La Sapienza di Roma con una tesi su Videodrome e eXistenZ di David Cronenberg, ha poi frequentato la New York Film Academy di Los Angeles, dove ha prodotto alcuni corti. In Italia continua la produzione di cortometraggi e sta attualmente ultimando la sceneggiatura per un lungo. Ruggero Adamovit - Laureato in Teoria e Tecniche della comunicazione mediale presso l’Università Cattolica di Milano, ha collaborato con un’agenzia pubblicitaria operante tra Veneto e Lombardia. Ha contribuito inoltre alla creazione e allo sviluppo di siti internet e portali relativi<br />
al territorio polesano e alla valorizzazione della sua storia. Quest’anno, assieme a Claudio Bartolini, ha pubblicato per Editori Le Mani il volume Il gotico padano. Dialogo con Pupi Avati.</p>
<p>Roberto della Torre - Docente di Storia del cinema italiano all’Università Cattolica di Milano e responsabile dell’archivio storico dei film presso la Fondazione Cineteca Italiana del capoluogo lombardo. Per Il Castoro Editore ha pubblicato, tra gli altri, I manifesti tipografici del cinema. La collezione della Fondazione Cineteca Italiana 1919-1939 (2001) e Un mondo perfetto. Le<br />
pubblicità cinematografiche dei fratelli Pagot (2005). Quest’anno ha curato il volume Poesia bianca. Il cinema di Simone Massi, edito da Fondazione Cineteca Italiana.</p>
<p>Daniele Magni - Ex disegnatore e sceneggiatore di fumetti (Postmortem, Oltrestorie, Piccoli brividi…), gestisce oggi assieme al socio Manuel Cavenaghi il negozio milanese Bloodbuster, completamente dedicato al cinema di genere. Segretissimi. Guida agli spy-movie italiani anni ’60 è il suo terzo libro edito da Bloodbuster, dopo Cinici infami e violenti. Guida ai film polizieschi italiani anni ’70 (2005) e Contaminations. Guida al cinema fantascientifico italiano degli anni ’80 (2007).</p>
<p>Lara Fremder - Sceneggiatrice italiana, a metà degli anni ’80 inizia la sua collaborazione con Studio Azzurro, con cui condivide un lungo sodalizio artistico. Risale agli inizi degli anni ’90 l’incontro con Marco Bechis, di cui firma tutte le sceneggiature, da Alambrado (1991) a Birdwatchers - La terra degli uomini rossi (2008) passando per il pluripremiato Garage Olimpo (1999). Insieme a Fausta Quattrini ha scritto La Nacion Mapuche, vincitore nella sezione documentari del Torino Film Festival 2007. Blue Sofa, tratto da un suo racconto, è anche il suo esordio alla regia, ed è stato presentato al Festival del Cinema di Locarno 2009.</p>
<p>Giuseppe Baresi - Lavora dal 1982 come regista e direttore della fotografia. Fino al 1986 ha collaborato con Studio Azzurro ed è stato direttore della fotografia per i documentari prodotti dalla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Nel 1998 l’incontro con Marco Paolini, con cui realizza e produce Questo radichio non si toca e Bestiario Veneto. In La febbre, realizzato<br />
nel 1994 con Giuseppe Cederna e presentato per la prima volta nel 1995 al Torino Film Festival, integra un testo teatrale di Wallace Shawn con materiali recuperati da personali diari di viaggio.</p>
<p>Paola Piacenza - Giornalista per il settimanale femminile del Corriere della Sera «Io Donna». Si occupa di cinema, ma è attenta anche alle questioni arabe e mediterranee. Dopo un documentario su Cipro, ha diretto nel 2009 The Land of Jerry Cans, documentario girato sul confine del Kurdistan iracheno e presentato con successo al 50° Festival dei Popoli di Firenze,<br />
al New York Independent Film Festival e al Filmmaker di Milano. Prossimamente, sarà presentato a Schermi d&#8217;autore e Visioni Italiane di Bologna.</p>
<p>Marina Spada - Alterna il lavoro di docente presso la Scuola di Cinema di Milano con l’attività di regista. Dopo una lunga carriera nella pubblicità e nel cortometraggio, nel 2002 esordisce nel lungometraggio con Forza cani. Nel 2007 produce in digitale e a bassissimo costo Come l’ombra, presentato con successo al Festival di Venezia e a quello di Toronto e premiato per la<br />
miglior regia al Festival di Mar del Plata . Il suo ultimo lavoro, Poesia che mi guardi (2009), sull’opera e la vita della poetessa milanese Antonia Pozzi, è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia nella sezione giornate degli Autori. È attualmente in preparazione del prossimo lungometraggio, intitolato Metafisica per le scimmie.</p>
<p>Le serate saranno presentate e moderate da:</p>
<p>Matteo Bussoli - Laureato in Scienze dei Beni Culturali all’Università degli studi di Milano, è attualmente specializzando in Televisione, cinema e new media all’Università IULM di Milano e in Film Production alla Tisch School of the Arts della New York University. Per la Scheggia ha già ideato, curato e presentato la rassegna So You Want to be Independent?.</p>
<p>Claudio Bartolini - Laureato in Storia e Critica del Cinema e cultore della materia in Storia del Cinema Italiano all’Università Cattolica di Milano, ha lavorato all’archivio storico dei film presso la Fondazione Cineteca Italiana. Attualmente è redattore a «Film Tv» e collabora con «L’uomo Vogue» e «Nick Movie». Ha pubblicato assieme a Ruggero Adamovit per Editori Le Mani Il<br />
gotico padano. Dialogo con Pupi Avati.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;UNIVERSO RIVELATO, MICHELE ZAZA&#8221; La mostra inaugurata giovedì 4 febbraio presso la fondazione Volume di Roma, sarà visitabile fino alla fine di Marzo 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[arte]]></category>

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		<category><![CDATA[installazione]]></category>

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		<category><![CDATA[Fondation Emanuel Hoffmann di Basilea]]></category>

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		<description><![CDATA[ombre rivolte alla ricerca di ciò che avviene al di làdello spazio e del tempo, nella sfera del mito.Una dimensione onirica volta a ricercare la condizione primordiale, la reviviscenza di leggende che legano il corpo contemporaneodell&#8217;artista all&#8217;iconografia primitiva attraverso le simbologiedel cibo e del sonno, e dei relativi rituali.
 
Una lieve illuminazione schiude uno spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">ombre rivolte alla ricerca di ciò che avviene al di làdello spazio e del tempo, nella sfera del mito.Una dimensione onirica volta a ricercare la condizione primordiale, la reviviscenza di leggende che legano il corpo contemporaneodell&#8217;artista all&#8217;iconografia primitiva attraverso le simbologiedel cibo e del sonno, e dei relativi rituali.</p>
<p><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/noname.thumbnail.png' alt='' /><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/universo_rivelato-michele-zaza.thumbnail.jpg' alt='' /> </p>
<p>Una lieve illuminazione schiude uno spazio trasognato, surreale,un territorio limite tra apparizione e realtà, all&#8217;interno del qualeci muoviamo tra processi consapevoli e inconsci e dalla qualeemergono come segni tangibili e concreti alcuni frammenti di pane.L&#8217;Universo rivelato di Michele Zaza si pone come percorsognoseologico dell&#8217;essenziale e dell&#8217;esistenziale, volto alla ricercae piena comprensione della propria identità medianteun&#8217;introspezione realizzata per immagini. La proiezione di volti blu coperti da mani in movimento sonomaschere, immagini che rinviano alla zona interiore ed enigmaticadell&#8217;essere, ombre rivolte alla ricerca di ciò che avviene al di làdello spazio e del tempo, nella sfera del mito.Una dimensione onirica volta a ricercare la condizione primordiale, la reviviscenza di leggende che legano il corpo contemporaneodell&#8217;artista all&#8217;iconografia primitiva attraverso le simbologiedel cibo e del sonno, e dei relativi rituali.</p>
<p>Michele Zaza, nasce a Molfetta in Puglia il 7 novembre del 1948.La ricerca di Zaza inizia con il ciclo Cristologia, presentato, nel 1972, alla galleriaDiagramma/Inga-Pin di Milano. Nel 1973 crea un nucleo di opere intitolato DissidenzaIgnota, esposto da Marilena Bonomo a Bari. Nell’opera principale è rappresentata la madredell’artista che sta per addormentarsi, tra una pistola poggiata su un cumulo di ovatta e una sequenza diimmagini di lei in diversi momenti di vita quotidiana. Nel 1974, lavori intitolati Naufragio euforicoevidenziano l’aspetto contraddittorio della libertà sotto forma di un percorso “a senso unico”.Segue nel 1975 il ciclo Mimesi, esposto da Massimo Minini a Brescia e da Annemarie Verna a Zurigo.Esistenza e assenza, condizione umana e operare artistico sono a confronto.Dal 1976 l’irreale non è in antinomia al reale, ma anzi costituisce una realtà in divenire, fatta dicuriosi paesaggi di terra e di ovatta, abitati da piccoli oggetti di carta somiglianti a macchine volanti. Nellaserie intitolata Anamnesi i personaggi sembrano agire nella dimensione del sogno, nutrendosi dimolliche di pane. Sempre nel 1976 Zaza realizza il ciclo Universo Estraneo da Lucio Amelio a Napoli,e poi Fantasia Privata da Yvon Lambert a Parigi. Invece nel 1978 crea opere intitolate Racconto celeste,dove analizza l’incorporeo. Il colore blu della parete cosparsa di stelle-molliche è un cielo che avvolgei volti del padre e della madre.  Lo spazio abitativo diviene “spazio celeste”. </p>
<p>Nel 1980, da Leo Castelli a New York, Zaza espone Neo-Terrestre. Nello stesso anno Zaza è invitatoalla Biennale di Venezia con una sala personale. Successivamente, nel 1981 è a Parigi con una mostraantologica al Musée d’art moderne de la Ville de Paris. Mentre a Ginevra, al Cabinet des estampesdu Musée d’art et d’histoire nel 1991, e a Mosca nel 1996 presso lo Shchusev Architecture Museumcon una serie di nuovi lavori ispirati a Hölderlin. Tra le collettive, nel 1977 e nel 1982 partecipa allaDocumenta di Kassel, nel 1975 alla Biennale di Parigi e nel 1977 alla XIV Biennale di São Paulo.Negli anni ‘80 Zaza comincia ad inserire nelle sue opere elementi scultorei, come Paesaggio in cui appaionoaccanto alle fotografie delle forme tridimensionali. Significativa è la tappa di Cielo Abitato.Nelle opere degli anni ’90 Zaza compie una trasfigurazione dei volti attraverso delle campituredi colore che mettono in evidenza dei punti focali mquali la fronte, il naso, le mani, che sottendonoalle funzioni vitali. L’artista è come un “viaggiatore” che procede indirezione delle proprie origini, in un “ritorno verso se stesso”. Opere quali il Centro del Viaggiatore,Cercatemi altrove, Paesaggio segreto, Corpo magico, stabiliscono uno scambio fra l’intimità umanae il cosmo, attraverso sculture di cartone e ovatta con cui l’artista reinventa il proprio corpo avvoltoda effetti di luce. Zaza escogita uno scenario segreto, elaborato apartire da elementi del quotidiano (molliche, ovatta, cuscini) e da presenze scultoree. Spesso il volto, siamaschile che femminile, viene dipinto con colori riferiti alla terra e al cielo – il marrone, il blu, il bianco:da Rivelazione segreta e Corpo segreto (2005) a Paesaggio magico e Orizzonte segreto (2006), oppureIo sono il paesaggio (2007). Zaza espone al Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea di Roma e al Musée d’Art Moderne etContemporain di Ginevra. Le sue opere sono conservate presso varie collezionipubbliche, tra cui la Fondation Emanuel Hoffmann di Basilea, l’Hamburger Bahnhhof-Museum fürGegenwart (Berlino), il Walker Art Center (Minneapolis); il Kunsthaus (Zurigo).</p>
<p><a href="http://www.fondazionevolume.com">www.fondazionevolume.com</a></p>
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		<title>&#8220;IL PRIMO RINASCIMENTO SENESE CONQUISTA LE PLATEE INTERNAZIONALI&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 16:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dal 26 marzo all&#8217;11 luglio 2010 Siena sarà al centro di un importante avvenimento culturale, la grande mostra Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento
 
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">Dal 26 marzo all&#8217;11 luglio 2010 Siena sarà al centro di un importante avvenimento culturale, la grande mostra Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento</p>
<p><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/image001.thumbnail.jpg' alt='' /> </p>
<p>Dopo Parigi la mostra “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento” verrà presentata il prossimo 10 febbraio a Londra, ed il 17 febbraio a Roma, l&#8217;evento sarà illustrato alla stampa nazionale. In anteprima verranno inoltre presentati alcuni importanti restauri.<br />
Dal 26 marzo all&#8217;11 luglio 2010 Siena sarà al centro di un importante avvenimento culturale, la grande mostra Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento un’esposizione di circa trecento opere di scultura, pittura, oreficeria, manoscritti e manufatti tessili. L’evento avrà come sede principale il Complesso Museale di Santa Maria della Scala e il Museo dell’Opera Metropolitana.<br />
Il biglietto della mostra, che avrà 48 ore di validità, darà inoltre modo al visitatore di accedere alla Cattedrale, al Battistero e al Museo Diocesano permettendo così una permanenza più lunga e approfondita nella città. L&#8217;iniziativa, promossa dal Comune di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi, coordinata da Vernice Progetti Culturali srl, è anche frutto di una riuscita collaborazione fra alcune istituzioni senesi quali l’Opera della Metropolitana, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e la Fondazione Musei Senesi che, con APT Siena e APT Chianciano Terme Val di Chiana, hanno reso possibile un’ottima offerta turistica abbinata alla mostra e a itinerari tematici nel territorio. Intorno a Siena infatti, da San Gimignano, a Buonconvento, da Pienza a Montalcino, da Asciano a Castiglione d&#8217;Orcia fino a Montepulciano, il visitatore potrà ammirare sette sezioni ubicate nei musei del territorio dai quali provengono una parte consistente dei capolavori presentati in mostra, così da comprendere il profondo legame fra le opere d’arte e la cultura che le ha prodotte, e scoprire le sorprendenti testimonianze del Quattrocento in viaggio nelle terre di Siena.<br />
La promozione ha preso l’avvio il 19 gennaio a Parigi presso l’Istituto Italiano di Cultura dove, davanti ad un pubblico formato da circa 250 persone fra tour operator, giornalisti ed esperti di settore, sono stati presentati tutti gli aspetti scientifici e logistici della mostra. Ci sono già le premesse di un successo anche per quella di Londra che avrà luogo il 10 febbraio prossimo. Anche l’organizzazione di questa serata è frutto della collaborazione fra il Comune di Siena, la Fondazione MPS e la Provincia di Siena -attraverso il servizio Sviluppo Rurale, l’APT di Siena e l’APT di Chianciano Terme Val di Chiana - l’Enit Londra e Vernice Progetti Culturali. Presso l’Istituto di Cultura di Belgrave Square dopo una breve conferenza di presentazione della mostra si terrà una degustazione dei prodotti del territorio organizzata dalla Provincia con la collaborazione dalle associazioni senesi di Confcommercio e Confesercenti che hanno individuato un menù tipicamente senese e affidato agli chef senesi Ettore Silvestri e Nicoletta Marighella la gestione della cena. Nell’occasione i consorzi dei vini DOCG, Olii extravergini di oliva DOP e IGP e di altri prodotti di qualità offriranno una selezione delle eccellenze del territorio.<br />
Il 17 febbraio inoltre a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione sede di Adnkronos si terrà una conferenza stampa durante la quale, oltre ai contenuti della mostra e all’offerta turistica del territorio, il Direttore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e il Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico di Siena e Grosseto, in anteprima assoluta illustreranno i restauri eseguiti per l’occasione.</p>
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		<title>&#8220;SIENA CELEBRA CON UNA MOSTRA STRAORDINARIA IL SUO PRIMO RINASCIMENTO&#8221;, Siena dal 26 marzo al 10 luglio 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 18:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Pellegrini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Oltre 300 opere per ripercorrere attraverso sculture, pitture, oreficerie, arredi, manifatture, manoscritti la trama dell&#8217;arte senese della prima metà del Quattrocento che, a venti anni di distanza dalla grande rassegna newyorkese del 1989, permetterà di presentare nuove acquisizioni degli studi, accanto a opere note e celebrate
 
Parigi e Londra saranno le sedi dove verrà presentata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="withquote">Oltre 300 opere per ripercorrere attraverso sculture, pitture, oreficerie, arredi, manifatture, manoscritti la trama dell&#8217;arte senese della prima metà del Quattrocento che, a venti anni di distanza dalla grande rassegna newyorkese del 1989, permetterà di presentare nuove acquisizioni degli studi, accanto a opere note e celebrate</p>
<p><img src='http://parkavenue.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/image002a1.jpg' alt='' /> </p>
<p>Parigi e Londra saranno le sedi dove verrà presentata la grande mostra “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento” che si terrà a Siena dal 26 marzo al 10 luglio 2010. Fervono i preparativi per l’esposizione che avrà come sede il Complesso di Santa Maria della Scala e l’Opera Metropolitana e che rappresenterà un&#8217;occasione unica per fare rientrare a Siena pezzi da lungo tempo all&#8217;estero e per ricostruire polittici che nel corso dei secoli sono stati smembrati e le cui parti sono oggi disperse tra vari musei, quali ad esempio il Polittico dell&#8217;Arte della Lana o il Polittico dell&#8217;Altare Pecci. Proprio per questa valenza a livello europeo è stato deciso di presentare l’evento presso i due più prestigiosi Istituti Italiani di Cultura all’estero.<br />
Realizzata attraverso l&#8217;organizzazione ed il sostegno della società strumentale della Fondazione Mps, Vernice Progetti Culturali, il progetto a cura di Max Seidel è stato sviluppato in collaborazione con importanti istituzioni locali e nazionali: Comune di Siena, Fondazione Mps, Università degli Studi di Siena, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, Opera Metropolitana di Siena, Archivio di Stato, Istituto di Ricerca per la Storia dell’Arte e dell’Architettura Marx-Planck di Firenze, Scuola Normale di Pisa, Biblioteca Comunale degli Intronati, Fondazione Musei Senesi.<br />
Fondamentale l’apporto della locale Soprintendenza ai Beni Artistici, che oltre a curare la direzione della mostra, ha favorito numerosi prestiti nazionali e esteri e che sta curando un’apposita sezione presso la Pinacoteca Nazionale di Siena in collaborazione con  l’Opificio delle Pietre Dure.<br />
Oltre 300 opere per ripercorrere attraverso sculture, pitture, oreficerie, arredi, manifatture, manoscritti la trama dell&#8217;arte senese della prima metà del Quattrocento che, a venti anni di distanza dalla grande rassegna newyorkese del 1989, permetterà di presentare nuove acquisizioni degli studi, accanto a opere note e celebrate.<br />
Una catena di articolate appendici, poi, prolungherà  la mostra a pochi passi di distanza dal Santa Maria della Scala. L&#8217;accesso al Duomo permette di conoscere il meraviglioso tempio a cui furono destinate diverse testimonianze artistiche ammirate nel percorso espositivo, mentre nel vicino Museo dell&#8217;Opera sarà allestita una sezione dedicata alla sopravvivenza del Gotico nella Siena dei primi decenni del Quattrocento. Scendendo nella &#8220;cripta&#8221;, al di là dell&#8217;atrio decorato con emozionanti pitture murali duecentesche, si potrà scoprire il mondo dell&#8217;oreficeria senese del Quattrocento: intorno alla paradigmatica Lupa di Giovanni di Turino ruotano calici, croci e reliquiari luccicanti d&#8217;oro, d&#8217;argento e di smalti. Infine si raggiunge il Battistero.<br />
Importante il contributo destinato ai restauri che ha reso possibile, su Siena, il recupero di importanti opere quali il grande Polittico detto &#8220;dei Gesuati&#8221; di Sano di Pietro della Pinacoteca Nazionale, l&#8217;Assunta di Domenico di Bartolo della Fondazione Conservatori Riuniti, oltre ad alcuni codici e biccherne dell&#8217;Archivio di Stato e della Biblioteca civica. In occasione della mostra, alcune realtà museali della Fondazione Musei Senesi (in particolare San Gimignano, Montepulciano, Buonconvento, Asciano, Montalcino e Pienza) saranno coinvolte nel progetto di promozione, permettendo così di poter valorizzare, attraverso percorsi tematici, anche il territorio di Siena e le sue ricchezze.</p>
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