fumetti recensioni
AUSONIA, BEAUTY INDUSTRIES

…un fumetto letteralmente da sfogliare, realizzato con una certa ricercatezza stilistica che ne rende l’atmosfera quasi palpabile. Un tratto morbido ed omogeneo, lineare così come il percorso che ci porta alla conclusione nell’ultima pagina, forse, anche un po’ ingenuo così come noi individui quando viviamo dando per scontato quello che alla fine è sotto il nostro naso.

Generalmente se si parla di fumetti, la prima associazione viene fatta - dai più - con i “Topolino” della Disney o le odierne produzioni targate Bonelli (una fra tutte Dylan Dog), ma come ogni espressione comunicativa il fumetto in sé non si limita a trasportare messaggi didattici per i più piccoli o più semplicemente essere un breve passatempo utile a imbrigliare alcuni momenti morti della giornata. Come hanno mostrato maestri internazionali quali Jean Giraud in arte “Moebius” ma anche molti altri nostri connazionali tra cui Andrea Pazienza, Hugo Pratt e Benito Jacovitti (solo per citarne alcuni) questa relativamente giovane forma espressiva si è dimostrata essere ben più versatile, capace di trasportare esperienza e sentimenti ben più profondi del solo intrallazzo, arrivando ad intersecarsi ed interrogarsi su tematiche trattate da scienze molto più antiche e sottili come può essere la filosofia. Così come fa l’arte nelle sue varie forme: dalla pittura alla letteratura, il fumetto, se studiato per un certo fine e se giostrato con la giusta abilità, può adottare un’espressività ed una comunicazione che prima si poteva solo ammirare nelle forme artistiche per noi canoniche.Il fumetto ha quindi dimostrato di potersi evolvere in un’espressione artistico-comunicativa di tutto rispetto che poco ha da invidiare alle arti figurative. Utilizzato con la giusta sapienza e fine può imboccare una via non solo a loro parallela ma in alcuni casi intersecante.Se si guardano, infatti, i nomi sopra citati non si può fare a meno di constatare come questi siano invischiati in entrambi i mondi nascendo come pittori per arrivare alle tavole e viceversa.Possiamo, in ultimo, dire che il fumetto in sé rappresenta e possiede una forte caratteristica di comunicazione artistica, potendo raffigurare non solo dilemmi interiori ed universali ma anche tematiche sociali con uno stile molto sofisticato che, ovviamente, può risaltare solo usufruendo della giusta abilità ed una finalità a tal senso.Beauty IndustriesPer quanto riguarda i fumettisti italiani contemporanei, si vuole qui rivolgere una certa attenzione ad una nuova figura che ha saputo attirare interesse proprio per la sua abilità nel fondere queste varie caratteristiche: Ausonia (Francesco Ciampi) si è presentato sul mercato proprio sfruttando ottimamente le versatilità delle tavole fumettistiche, aggiungendoci un suo stile accattivante e non canonico per il genere italiano, con questo ancor più invitante, celando in ogni sua opera un risvolto meditativo profondo, filosofico ed anche di riflessione sociale.Nella sua ultima opera “Beauty Industries” edito da Imatra Bloom, oltre ad una variazione di tratto, che pur mantiene le sue caratteristiche peculiari, adottata per rendere l’intero prodotto maggiormente corposo, armonioso ed affine con l’atmosfera ed il significato ultimo che contiene, si dimostra abile in una capacità molto ardua per il genere: l’opera è composta in 42 pagine divise in 88 tavole monocromatiche e basate su giochi di chiaroscuro ottimamente realizzati, nonché prive di descrizioni o dialoghi. In “Beauty Industries” scompaiono le tipiche nuvole da fumetto ed i riquadri descrittivi. E’ proprio questo silenzio fatto di immagini a colpire il lettore, non vi è nulla da aggiungere in forma scritta; tale eloquenza è così preponderante e rumorosa che il suo messaggio arriva direttamente al cuore o ancora di più all’anima, rovesciando i concetti ed i preconcetti, spingendo lo spettatore al pensiero ed alla riflessione. Il tutto impastato con sapienza: l’armonia tra immagini, successione delle tavole e la cromatica di chine è così lineare da attrarre ed allo stesso tempo travolgere il lettore. Come con una poesia ben costruita si viene messi davanti, grazie a metafore visive, ad realtà molte volte inosservata perché concepita come abituale e la cui riscoperta, proprio per questo suo assopimento nel nostro inconscio, ci risulta ancor più disarmante.Un fumetto letteralmente da sfogliare, realizzato con una certa ricercatezza stilistica che ne rende l’atmosfera quasi palpabile. Un tratto morbido ed omogeneo, lineare così come il percorso che ci porta alla conclusione nell’ultima pagina, forse, anche un po’ ingenuo così come noi individui quando viviamo dando per scontato quello che alla fine è sotto il nostro naso.

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