arte contemporanea
recensioni
Michele Zaza - IO SONO IL PAESAGGIO
Il 15 maggio si è inaugurata la personale dedicata a Michele Zaza, presso la Galleria 6 di Sebastiano Dell’Arte sita il via Carducci 10 a Lissone, in provincia di Milano.
Diverse le opere esposte: molte mai presentate al pubblico, tra le quali un “paesaggio con sculture”, completate da una serie di lavori già visti in precedenti occasioni, che spaziano dall’opera “storica” ad opere che si collocano nel periodo più recente, come un trittico presentato a Parigi e un gruppo esposto ad Anversa (Universo Segreto).
Una serie di lavori che riassumono i temi esplorati dall’artista nell’ultimo periodo, che affondano le radici in un discorso trentennale.
Quindi opere che che nascono da un forte lavoro concettuale, che Zaza esplicita utilizzando il proprio corpo, altri modelli (la moglie e la figlia), dipingendo i volti e i corpi di blu, bianco e del rosso della terra; inoltre oggetti della vita quotidiana quali pane, scarpe, cuscini con la fotografia come mezzo a fermare questi “momenti costruiti” e spunto per un’ulteriore elaborazione e riflessione che si esplicita nella realizzazione di “gruppi” e “serie”, che possono avere o meno un senso narrativo, che hanno sempre un contenuto iconico/simbolico.

Quello che mostra Zaza è un “paesaggio interiore”, nel senso di un paesaggio naturale lungamente meditato e infine rappresentato, un microcosmo in cui la natura è umanizzata e i corpi si fanno terra e cielo, uno Spazio in cui le stelle rappresentano la quotidianità essendo provenienti da un quadro di assoluta familiarità.
In “Io sono il paesaggio”, opera che dà il nome a questa personale e che ne costituisce la novità più interessante, il “paesaggio interiore” esce dai confini imposti della fotografia e dall’icona, diventando plastico, costituendo un ulteriore evoluzione del discorso portato avanti da Zaza e mostrando una volta di più che quello che si svela sotto gli occhi dello spettatore è una spazialità interiorizzata che l’artista rappresenta ed esplora.
Sono poi gli elementi gli elementi più familiari, e altri elementi provocatori, come la presenza di una pistola, a rappresentare il rapporto dell’uomo con la quotidianità vista come lenta consunzione e ripetizione.
La personale “Io sono il paesaggio” dedicata a Michele Zaza rimarrà accessibile fino al 16 luglio, presso la Galleria SIX di Sebastiano Dell’Arte, sita in Via Carducci 10, Lissone (MI).

Michele Zaza nasce a Molfetta il 7 novembre 1948. Studia pittura e scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Le sue prime personali sono Cristologia, presso la Galleria Diagramma di Milano (1972) e Dissidenza Ignota, presso la Galleria Marilena Bonomo di Bari (1973). Numerosissime in seguito le mostre personali a lui dedicate e le collettive alle quali partecipa, sulle quali spiccano Documenta 6 ed al Documenta 7 di Kassel (1977 e 1982) e la Biennale di Venezia (1980). Le ultime personali si sono tenute presso la Galerie MartineThibaultdelaChatre a Parigi e la Galerie MudimaDrie di Anversa, ambedue nel 2006.