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Apocalypto

…presenta una storia molto semplice ed è girato con i modi di un film d’azione.

Poco prima dell’arrivo dei colonizzatori spagnoli, all’apice della decadenza dell’impero Azteco, una tribù di cacciatori viene distrutta e catturata dall’etnia dominante in cerca di vittime da offrire in sacrificio alle proprie divinità.
Dopo aver narrato la Passione di Cristo secondo il proprio Vangelo, Mel Gibson torna con un altro bagno di sangue a raccontare di un’apocalisse in piccolo e della cattura e fuga di Zampa di Giaguaro, sorta di “figlio del destino” e profeta di sventura.

Apocalypto offre per lo più combattimenti, torture e ammazzamenti, il più sanguinoso e cruento possibile, sulla scia della precedente pellicola del regista australiano, senza questa volta un alibi religioso che eviti al film di essere vietato ai minori.
apocalypto Crudezza e brutalità sono state ricercate per mostrare le brutture dell’animo umano e gli eccessi raggiunti dalla civiltà descritta. In questo, più che la ricerca e ricostruzione dei particolari delle ferite provocate e nell’impressionante e ferina fisicità degli uomini in battaglia, l’obbiettivo è pienamente centrato grazie alla relatività del male che i guerrieri Aztechi esprimono, infliggendo violenza e torture alle proprie vittime ma non a chi fa parte della propria etnia.

Il problema di questo film è che non ostante gli spunti, quello che è in grado di fare Gibson pare essere ancora una volta mostrare solo l’aspetto più esteriore e facile delle vicende narrate. Quindi è sì palpabile il disagio e l’ansia che le immagini vogliono trasmettere, ma le sequenze non puramente d’azione risultano eccessivamente lente e quindi noiose, quando non cadono nel cliché.
Ad una prima lentissima parte, principalmente descrittiva e introduttiva dell’ambiente, dei personaggi e della situazione nella quale si viene a trovare il protagonista con i compagni cacciatori, segue una lunga fuga nella foresta, molto più dinamica, che tuttavia ricorda un remake del primo Rambo con iniezioni di fede e misticismo. Caratteristica, quest’ultima, forse presente fin da Braveheart, senza dubbio rafforzata nell’autore dalla realizzazione della “Passione”.
apocalypto Inoltre, alcune scene rischiano di strappare una risata allo spettatore piuttosto che tenere alta la tensione, complici alcune discutibili scelte d’inquadratura e i tempi impiegati nel mostrare i “colpi di scena”, pericolosamente vicini al comico.

Apocalypto, film servito con molto sangue, molta violenza al limite della gratuità e girato in antica lingua Maya, presenta una storia molto semplice ed è girato con i modi di un film d’azione. Il risultato è che sono più apprezzabili le singole scene vicine al genere piuttosto che il risultato nel suo complesso.

2 Responses to “Apocalypto”

  1. ophy Says:

    io comunque ci tengo a ribadire il concetto: Se vedo Zampa di Gnocco passare in corso XX settembre lo rincorro di sicuro! ;)

    ma.. il linguaggio maya dove lo hanno imparato?

  2. Claudio Dondoglio Says:

    Accertati che non sia inseguito da una pantera prima ;)

    Per quantoriguarda la lingua maya, credo la parlino ancora da quelle parti…