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Noroi - La Maledizione

…un film piuttosto ordinario nell’impostazione che tuttavia non fallisce.

Un’indagine realizzata da un giornalista esperto dell’occulto, scaturita dalla misteriosa sparizione di alcune persone, rivela particolari di natura inquietante legati ad una pericolosa maledizione.
Noroi di Shiraishi Koji è una miscela di cinema e documentario sull’onda ormai lunghissima di Blair Witch Project, in bilico tra realtà e finzione, A differenza del predecessore statunitense, frutto di un’abile operazione di marketing e poco più, questo film nasconde un impegno maggiore degli autori nel realizzare qualcosa che non abbia il sapore della presa in giro.

Girato come un documentario, interamente utilizzando la videocamera a mano, alterna noroiriprese in “presa diretta” a presunto materiale di repertorio, proveniente dai prodotti dell’intrattenimento collettivo della tv giapponese, quali i programmi horror e/o dedicati al mistero. Intrecciando questi elementi con fatti di cronaca quali i suicidi collettivi di recente memoria, questa pellicola crea un saldo contatto con la realtà contemporanea sulla quale narrare le vicende.
Lo sfondo horror è una miscela di soprannaturale piuttosto tipico, pescato dal ricchissimo folclore locale, di sovrannaturale fatto di medium e poteri esp, con l’aggiunta di “stregoneria” proveniente dall’ovest (dalla Cina).

noroiL’autore dichiara di voler mettere a disagio lo spettatore con questo film: obbiettivo raggiunto con una certa disinvoltura utilizzando la paura dell’invisibile. In questo ricorda altri prodotti dell’horror cinematografico giapponese a base di fantasmi vendicativi giunti in Europa, quali “Ring” e “Ju’on”.
Noroi, al di là del “mixed media” TV/documentario falsificato, costruito e reso cinema, è un film piuttosto ordinario nell’impostazione che tuttavia non fallisce.

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