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Hiromoto Shin’ichi - Go Go Heaven

…evidenzia come Hiromoto sia diventato, non ostante le premesse, un autore piuttosto allineato…

Ancora una volta: vita, amore e morte s’incrociano sul campo da baseball; con qualche escursione al love hotel e combattimenti tra prescelti e supercattivi.
Hiromoto ritorna al liceo e ai liceali recuperando qualcosa da quello scempio ch’è Hells Angels e cedendo alla moda che vede ormai da qualche tempo shinigami, possibilmente ragazza e possibilmente carini, un po’ ovunque nel fumetto e nell’animazione di consumo giapponese. Quello che ne viene fuori è un’opera con una sceneggiatura per una volta tanto coerente anche se piuttosto lineare e convenzionale.

Hiromoto, il quale tratto personalissimo non è più una sorpresa, come suo solito saccheggia icone pop e lavoro dei colleghi (Nihei in questo caso) per realizzare il design dei suoi personaggi e degli ambienti.
Confermata l’abitudine dell’autore di riproporre graficamente sempre gli stessi “attori”, com’erano usi fare importanti colleghi del passato e di riproporre sostanzialmente gli stessi temi, in un processo di distillazione delle idee che pare, per ora, continuare.

GoGo Heaven evidenzia alfine una caratteristica del fumetto di Hiromoto, latente nei precedenti lavori, assente nel suo capolavoro (Violent Runner Vibrator), ossia la tendenza ad essere ostentatamente didascalico; caratteristica certo comune alla buona parte del fumetto sportivo giapponese (per non parlare del fumetto che ha come tema il lavoro) che evidenzia come Hiromoto sia diventato, non ostante le premesse, un autore piuttosto allineato e non l’autore che la demolizione di alcune delle icone della cultura pop realizzata in Violent Runner lasciava sperare.

voto 5,5

“GoGo Heaven” di Hiromoto Shin’ichi è pubblicato in Italia da Star Comics. L’edizione giapponese è a cura di Shueisha.

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