
sveglia sempre più l’attenzione del pubblico man mano che i fatti si susseguono.
Quando si viaggia di cinema in cinema si può incappare involontariamente in pellicole, che si rivelano essere interessanti anche se l’apparenza direbbe tutto il contrario.
Questo è il caso di “Il Metodo”, pellicola spagnola, che benché si apra con l’opposizione tra multinazionali e no global manifestanti in piazza,si spinge oltre e va ad analizzare la multinazionale, o meglio il metodo di selezione del personale della stessa; meglio ancora: cosa un futuro dipendente è disposto a fare per farsi assumere.
Sette interessati tra i quali si nasconde uno psicologo della commissione d’esame, che devono superare prove imposte da dei computer in una stessa stanza e interagendo tra loro: chi non ha
i requisiti per passare alla successiva viene cacciato.
Ed è proprio questa l’essenza del metodo, non vi è più una commissione a cui parlare, anzi c’è e ti spia con telecamere nascoste, ma devi dimostrare di avere la stoffa di lavorare eliminando gli altri concorrenti difendendo la propria presenza e utilità, con qualsiasi mezzo.
Un film molto interessante, realizzato bene; benché sia ambientato interamente (ad eccezione di qualche secondo) in una singola stanza, non appare noioso, anzi sveglia sempre più l’attenzione del pubblico man mano che i fatti si susseguono. Molto bravi gli attori che rendono naturali i personaggi interpretati; in più un sapiente uso delle inquadrature rende meno monotona la scenografia.
voto 7
“Il Metodo” - “El Metodo” di Marcelo Piñeyro - Spagna, Argentina, Italia 2005 - Interpreti: Eduardo Noriega, Najwa Nimri, Eduard Fernández, Pablo Echarri, Ernesto Alterio, Carmelo Gómez, Adriana Ozores, Natalia Verbeke.