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Rumiko Takahashi - Maison Ikkoku

Maison Ikkoku

…una miscela di commedia romantica e comicità…

Maison Ikkoku ha una falsa partenza che fa tremare i polsi. Contemporaneo di Urusei Yatsura (la serializzazione parte due anni dopo, nel 1980), come prima idea presenta una vittima tormentata da vicini crudeli, modellata probabilmente sull’Ataru Moroboshi protagonista maschile dell’altra opera dell’autrice, a tentar di sedurre tra le angherie e i fallimenti la bella vedova Kyoko Otonashi. Poi cambia fortunatamente direzione, virando verso una miscela di commedia romantica e comicità molto più “soft”.

Gli equivoci che avvicinano, quelli che allontanano, talvolta stiracchiati, improbabili o triti in questo fumetto che presenta il consueto triangolo di rapporti con altrettanto consuete complicazioni.
Il tormentone dei genitori che vogliono veder risposare la figlia e quello del “duello” tra i due pretendenti.
I canonici batticuori e indecisioni più o meno adolescenziali per un bacio che non arriva mai, o arriva “indiretto”, o per caso; regnano, come tipico nel genere, la rinuncia e l’occasione perduta, come contrappunto un po’ stridente a dialoghi dal sapore sicuramente più “adulto” di quanto non lo siano le azioni.

Spesso in bilico, indeciso tra il serio della commedia romantica e il faceto della commedia degli equivoci e del gag manga, con un cast di comprimari parassiti, crudeli e vigliacchi con possibilità di redenzione, utilizzato per far ridere ma che ridere, a pensarci bene, non dovrebbe fare.
Umorismo che assomiglia a quello infantile di una cricca che si prende gioco del compagno più debole, o simile al genere che spopolava (spopola?) in Giappone: ridere di qualcuno che viene umiliato.
Spesso sono i sogni ad occhi aperti del protagonista maschile, Yusaku Godai, e della protagonista femminile, Kyoko Otonashi e del terzo vertice del triangolo, Shun Mitaka ad essere deputati alla gag.

L’introduzione di un nuovo personaggio è in questo fumetto l’occasione per reiterare le stesse situazioni e dare una rinfrescata ai soliti equivoci, riportando per un breve periodo l’accento della serie sulla commedia brillante.
Sul finire si propone uno scontro confronto tra personaggi di generazioni diverse in situazioni analoghe.
Tutti temi più o meno rapidamente accantonati per dar maggiore rilievo alla soluzione del triangolo che ha retto l’intera serie prima, e del rapporto tra i due protagonisti poi.

Conclusione in tempo, prima della noia, anche per questa serie lunga; con il solito tentativo dell’autrice di risolvere (quasi) tutti i legami amorosi in sospeso. Nel lieto fine generalizzato che contraddistingue le commedie di quest’autrice.

voto: 6.5

Maison Ikkoku di Rumiko Takahashi è pubblicato in Italia da Star Comics.

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