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Zatoichi

Zatoichi

…è un film che non chiede tanto, ma se si vuole può lasciare moltissimo…

Incredibile, simpatico,interessante..
Questo film creato dall’abile mente di Kitano, è una trasfigurazione comico semplicistica della vita medioevale giapponese.
Un film di azione ove si mischiano scene tarantinesche con lotte nel pieno stile cinematografico di HongKong, marchio anni 70-80.
Una vera rivoluzione per il cinema giapponese così fermo sui suoi canoni, che qui vengono stravolti e a volte presi in giro. Il tutto con sapienza.
Non manca la fedeltà della rappresentazione degli stili di vita e situazioni socio-classiane dell’epoca, spiegati in maniera così semplice e lineare, da rendere comprensibile a chiunque molti usi, tradizioni e dogmi del medioevo nipponico.
Ingegnosa anche la trama, benché a prima vista possa apparire quella tipica di un normale b-movie, sono, in realtà, celati in essa interessanti tematiche filosofiche, referenti alle ideologie filosofico-religiose della cultura orientale.
Questa viene attraversata dal protagonista come comparsa e dalle comparse come protagonisti.
Geniale a mio avviso proprio questo punto, la storia di Zatoichi e di Koichi, rispettivamente eroe vendicativo e sua antitesi, vengono totalmente tralasciate, se ne intuisce poco o niente. Da loro nasce tutto, e in loro muore tutto ma il filo che congiunge questi due punti, si basa su chi viene coinvolto dalle loro azioni.
Stupende le musiche fatte con lo stesso stile di Trier in Dancer in the dark.
Infatti, eccetto poche scene, è un gruppo di agricoltori e in seguito muratori ad occuparsene.
Il tutto sfocio in un finale broadwayano, e in una caduta che ai più attenti lascia un interessante quesito filosofico.
Assolutamente da non perdere, è un film che non chiede tanto, ma se si vuole può lasciare moltissimo…

voto: 7

“Zatoichi” di Takeshi Kitano - Giappone 2003 - Cast: Takeshi Kitano, Tadanobu Asano, Michiyo Ogusu, Yui Natsukawa, Guadalcanal Taka

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