fumetti recensioni
Shin Takahashi - Lei, l’arma finale - Saishuu heiki kanojo voll.6-7

Saikano

…miscela pesata tra il vetusto lolicon, fumetto per ragazze disegnato e mirato ad un pubblico di uomini, e un VGAi dell’epoca di Evangelion.

Le sensazioni dei primi cinque volumi divengono certezze: Saikano è il lolicon rinato con le stesse caratteristiche, vent’anni dopo.
L’unica differenza con la maggior parte delle fanzine di questo genere nate allora è l’assenza di qualsivoglia rivalsa verso il gentil sesso, ossia la protagonista non viene violentata da nessuno.
Chise è l’eroina di tale genere per antonomasia, con il suo corpo acerbo e il fare impacciato, letale arma di distruzione di massa.
La sensazione di assistere alla rinascita di questo genere si rafforza con la lettura dell’ultimo numero, nel quale si legge di Shuu che sborra ripetutamente e inutilmente nella figa di Chise cercando di riempirla, mentre lei si comporta come una via di mezzo tra Terminator e una bambina dell’asilo.
Avrei potuto scrivere: Shuu, metafora del genere umano, in una (discutibile?) visione animistica dell’universo eiacula ripetutamente in Chise cercando inutilmente di fecondarla, essendo lei diventata in modo del tutto inspiegabile (anche dal punto di vista dell’intreccio) materialmente, e non metaforicamente, l’orifizio vaginale della madre Terra; ma la prima frase è adeguata al linguaggio adottato da Takahashi, che utilizza in tutto e per tutto miti e inquadrature proprie del fumetto e della fanzine pornografica (per esempio il ridicolo schizzo di sangue, neanche l’avesse squartata con un coltello da cucina, come segno della deflorazione).
Sesso eccessivo, che sa di gratuità, o fuori luogo anche negli ultimi due numeri, solo sfiorando e non raggiungendo il ridicolo come nel quinto volume, Saikano è talmente esplicito in tali scene da non differire per nulla dai doujinshi pornografici meno hard.
Una miscela pesata tra il vetusto lolicon, fumetto per ragazze disegnato e mirato ad un pubblico di uomini, e un VGAi dell’epoca di Evangelion.
Che termina con un’originalissima, e soprattutto almeno tanto inspiegabile quanto inevitabile apocalisse (non adolescenziale), intrisa di fatalismo ed ecologismo anni ottanta.
Peccato per alcuni interessanti esperimenti di montaggio, uno in particolare mutuato dall’apocalittico (adolescenziale) di casa Gainax, sicuramente sprecati in un fumetto del genere. Un altro “project” ben riuscito.

voto: 3.5

NOTA BENE che parlando di “lolicon” non è automatico parlare di pornografia. Il genere lolicon, nato e morto negli anni ottanta, prevedeva ragazzine all’apparenza fragili e magari impacciate, poco vestite e iper armate, quindi inaspettatamente pericolose.
Che cosa poi decidessero di farne gli autori dipendeva da un’opera all’altra.
Dicendo che “Lei, l’arma finale” è un lolicon di vent’anni fa non intendo certo dire che sia pornografico. Tantomeno non ha nessuna relazione con quello al quale oggi viene associato, a torto, l’epiteto di “lolicon”.

Lei, l’arma finale - Saishuu heiki kanojo di Shin Takahashi è pubblicato in Italia da Panini comics; l’edizione italiana è composta, come quella giapponese, da 7 volumi. L’edizione giapponese è pubblicata da Shogakukan, ed è conclusa.

Non è possibile commentare.