letteratura recensioni
Stephen King - La torre nera vol.3: Le terre desolate

Le terre desolate

…molto più interessante del secondo e di buon livello come il primo.

Eccomi pronto a commentare il terzo atto della saga del “Re del brivido”, come dice di essere universalmente riconosciuto l’autore.
Terzo volume, quasi cinquecento pagine quindi molto più lungo dei primi due, ma nonostante ciò, molto più interessante del secondo e di buon livello come il primo. Avendo già tra le mani il quarto capitolo della storia, noto che le pagine saliranno a seicentosessanta, se la progressione sarà questa, ci potremmo aspettare un settimo volume (la storia si sviluppa su sette libri) di circa mille e trecento pagine, ma dubito che il trend sarà confermato.
Veniamo alla storia, Roland di Gilead ha formato la sua compagnia e con i sui nuovi “amici” si incammina alla ricerca della agognata Torre; la ricerca lo porterà ad attraversare le “Terre desolate”, da cui il titolo, attraversando le quali incontrerà due nuovi compagni con cui giungerà nella parte finale del libro ad una meta inattesa.
Lo schema letterario risulta essere lo stesso dei due precedenti volumi, capitoli lunghi divisi in molti paragrafi di breve e rapida lettura; questa tecnica è spesso usata da King e, a mio avviso, è uno dei motivi per cui i suoi libri, nonostante siano molto lunghi, risultano di facile lettura. I paragrafi corti, infatti, invogliano a continuare a leggere, come ho già detto nel commento al primo capitolo.
A differenza della seconda parte, la trama non è afflitta da parti noiose e tiene vivo l’interesse per le avventure dei protagonisti. Sono molti i significati contenuti nel racconto e molte sono le occasioni per riflettere su problemi e fatti appartenenti alla realtà.
King dice di aver atteso quattro anni dopo aver letto “Il signore degli anelli” prima di scrivere questa storia, in modo da non esserne influenzato; il tentativo è fallito, la storia si sviluppa sempre di più sul tema della “compagnia” che parte con uno scopo comune ed è disposta a tutto per raggiungerlo. Con questo non intendo dire che la storia scritta da King sia una copia di quella di Tolkien, ma ne è certamente influenzata perché come dice l’autore nell’introduzione, gli hobbit andavano forte in quel periodo.
A proposito dell’introduzione, i volumi dall’uno al quattro sono stati ristampati con in copertina la pomposa dicitura: “con una nuova introduzione dell’autore”, peccato che questa sia la stessa per tutti e quattro i volumi e quindi la dicitura risulta essere un mero richiamo commerciale.

“La Torre Nera Volume III - Terre desolate” di Stephen King è pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer editore nella collana Sperling paperback. La versione utilizzata per la recensione è l’edizione riveduta con nuova introduzione e prefazione dell’autore.

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