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Elena De Grimani, Fabrizio Palmieri - Rigel: Interlunium voll. 1-3

Rigel: Interlium

…tratto interessante, con una trama costruita in modo sufficiente ma con una narrazione e dei dialoghi decisamente deboli, talvolta addirittura mediocri.

“Rigel: interlunium” è il primo fumetto pubblicato da un editore importante di un duo di autori già conosciuti da tempo nonostante le loro pubblicazioni facessero parte di quell’autoproduzione che solitamente passa del tutto inosservata.
Una serie di fumetti che non si staccavano però dalla mediocrità.
Quello che balza subito all’occhio, osservando questa nuova Rigel, è l’evoluzione del tratto.
Il tratto di Elena Dè Grimani, che tradisce la palese ispirazione al fumetto giapponese, è diventato affatto personale e non ha più nulla a che vedere con le prime produzioni dove si ispirava pesantemente a Urushihara.
Sul fronte della storia troviamo una variante dello stereotipo del vampiro della White Wolf, tratto da quello di Anne Rice, seppur contaminato, diventato ormai più fastidioso e inflazionato di quello del vampiro classico.
“Rigel: Interlunium” sfrutta anche il tema della doppia personalità, o della “possessione”, della protagonista, e per l’ennesima volta la chiesa cattolica come avversaria, più mostro dei mostri-vampiri.
Il punto debole di Interlunium, come nelle passate produzioni, rimane la sceneggiatura.
Purtroppo in questo fumetto non c’è più inventiva che in una sessione di Vampire the masquerade.
Inoltre la narrazione ha frequenti cadute di tono e i personaggi risultano spesso poco credibili; per esempio l’improbabile antagonista di Rigel ostenta una sconcertante, presunta, crisi di fede.
Presunta poiché assolutamente non convincente è il suo crollo definitivo ad opera di Tinebra, frutto di una sorta di paternale urlata piuttosto noiosa e puerile sul livello di: “questa casa non è un albergo!” condotta dalla gatta mannara amica di Rigel ai danni della confusa suorina.
Questo dimostrerebbe che la “sorella” di cui sopra non abbia mai avuto un briciolo di quello che dovrebbe aver perso all’improvviso; controsenso piuttosto stridente poiché non si è fatta scrupolo ad uccidere a sangue freddo un buon numero di persone in nome di quella fede così facilmente crollata.
Come se non bastasse, l’autore, con l’introduzione del personaggio di Tinebra, fortunatamente per poche tavole, cerca anche di affrontare il tema “ecologico”; l’unico risultato è però un ecologismo puerile, da scuola elementare.
“Rigel: Interlunium” giunto al terzo numero (quando scrivo queste righe il quarto e ultimo volume latita ormai da tempo), si rivela quindi un fumetto dal tratto interessante, con una trama costruita in modo sufficiente ma con una narrazione e dei dialoghi decisamente deboli,
talvolta addirittura mediocri.
Per chi non si fosse ancora stancato dei vampiri, considerato che sul panorama italiano forse l’unico concorrente potrebbe essere il Dampyr edito da Bonelli.

voto: 4

Rigel: Interlunium di Elena Dè Grimani e Fabrizio Palmieri è pubblicato da Panini Comics nella collana Cult Comics. La serie, è composta da quattro volumi.

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