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Shin Takahashi - Lei, l’arma finale - Saishuu heiki kanojo voll.1-5

Saikano

…da consigliare solo a chi bastano storie “finto impegnate” o a chi apprezza il lavoro di Katsura che si basa sulle stesse identiche cose in contesto diverso,
la ragazzina “a tempo” per esempio. Per tutti gli altri: carta straccia.

Di shoujo questo fumetto ha solo il tratto indistinto che contraddistingue alcune di quelle produzioni e l’abitudine di passare al SD di alcune altre.
Non è uno shoujo bensì un bishoujo, genere tipicamente rivolto ad un pubblico maschile, che affonda le sue radici nel vetusto lolicon, che cerca di mascherarsi da qualcos’altro.
Non solo ne affonda le radici: Saikano è un lolicon di vent’anni fa, con il solito personaggio femminile kawaii, ragazzina iperarmata e mortale, esteriormente fragile ed impacciata.
Bishoujo perché si nota, man mano che si prosegue nella lettura, la tipica struttura che contraddistingue i videogiochi di quel genere; dalla tipica selezione di ragazze e ragazzine per tutti i gusti, dalla ragazzina kawaii alla ragazza matura dal fascino adulto, dalle situazioni che portano il personaggio maschile (i personaggi maschili in questo caso) a fare sesso con tutte
la ragazze dell’harem, fino ai dialoghi e le situazioni talvolta stupide e surreali.
Per di più, si prova a dare “spessore” ad una storia altrimenti solamente squallida esclusivamente cercando la commozione a tutti i costi, cercando di far versare lacrime a fiumi al lettore facendo versare lacrime a fiumi ai piagnucolosi personaggi, soprattutto quelli femminili.
Il risultato è un fumetto dalla trama debolissima e tragicamente carente, che cerca di fare l’impegnato con il tema della guerra trattato in maniera piuttosto puerile e sconcertante (con una forza multinazionale che invade il Giappone? Oltre la fantapolitica più sfrenata…) e che basa il suo gradimento in misura ai litri di lacrime che è tenta di far versare al lettore.
Un manga incredibilmente legato al suo target, un po’ come Video Girl Ai (Denei shoujo Ai),
da consigliare solo a chi bastano storie “finto impegnate” o a chi apprezza il lavoro di Katsura che si basa sulle stesse identiche cose in contesto diverso, la ragazzina “a tempo” per esempio. Per tutti gli altri: carta straccia.

voto: 4

NOTA BENE che parlando di “lolicon” non è automatico parlare di pornografia. Il genere lolicon, nato e morto negli anni ottanta, prevedeva ragazzine all’apparenza fragili e magari impacciate, poco vestite e iper armate, quindi inaspettatamente pericolose.
Che cosa poi decidessero di farne gli autori dipendeva da un’opera all’altra.
Dicendo che “Lei, l’arma finale” è un lolicon di vent’anni fa non intendo certo dire che sia pornografico. Tantomeno non ha nessuna relazione con quello al quale oggi viene associato, a torto, l’epiteto di “lolicon”.

Lei, l’arma finale - Saishuu heiki kanojo di Shin Takahashi è pubblicato in Italia da Panini comics; l’edizione italiana è composta, come quella giapponese, da 7 volumi. L’edizione giapponese è pubblicata da Shogakukan, ed è conclusa.

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