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recensioni
Richard Starkings, Joe Casey, Ladronn - Hip Flask: Selezione innaturale

…interessante e da tenere d’occhio, attendendo eventuali conferme dal secondo volume…
Nel nord Africa di un futuro lontano, in una base militare, l’uomo gioca a fare un po’ dio e un po’ Walt Disney, creando degli ibridi tra umano e le speci animali locali.
Creature che non hanno nulla degli animaletti antropomorfi disneyani, essendo stati progettati, cresciuti e condizionati per essere vere e proprie armi di distruzione di massa.
Questo primo volume di Hip Flask non è altro che la Genesi di alcuni dei personaggi dei quali si leggerà in seguito, molto suggestiva e raccontata con tempi gestiti magnificamente.
Il tema centrale sembra essere l’arroganza dell’uomo. Non solo nel sostituirsi a dio, tema ormai stravisitato anche se sempre attuale che pare venga esaurito in questo volume, ma anche nell’arroganza di pensare che tali creature, ingegnerizzate ed educate per combattere l’uomo,
possano integrarsi senza problemi e mutamenti nella società umana.
Società umana che vive in città che ricordano da vicino quelle di Blade runner e sembrerebbero identiche se non per i colori che le rendono più solari e meno decadenti.
Società umana che si è evoluta tecnologicamente e scientificamente tanto da sperimentare il viaggio nel tempo ma che dal gossip radiofonico pare non essere più matura di ora.
Fumetto quindi interessante e da tenere d’occhio, attendendo eventuali conferme dal secondo volume: “Gli uomini elefante”.