
…un normalissimo b-movie girato però da un regista piuttosto in gamba…
Ho appena visto questo film, e già non mi ricordo più il titolo…vorrà dire qualcosa?
Direi che è assolutamente il tipico film da domenica sera.
Soprattutto quando devi occupare il cervello il meno possibile, dato che t’è appena passato un mal di testa da doposbronza che ucciderebbe un rinoceronte culturista adulto.
L’idea geniale di John Woo è prendere la trama da un qualsiasi testo di “gestione e innovazione dei progetti / studi di fabbricazione” per ingegneri gestionali, nel quale si parli di “backward engineering”.
Per i non addetti si tratta di quella particolare (ohhhh) tecnica di studio che consiste dal partire da un prodotto finito, smontarlo, e eliminare tutto il superfluo, le parti in movimento ecc ecc, in modo da rendere il prodotto più funzionale, semplice da assemblare e magari migliorarlo…
Il protagonista, un improbabile ingegnere interpretato da Ben Affleck (sfido a trovarne uno in un qualunque politecnico…sembra già l’ing. aerospaziale che il buon Tom Cruise si scopaccia in “Top Gun”), fa esattamente quello come mestiere.
Aggiungendo però il fatto che dato che migliora i prodotti della “concorrenza” deve fare tutto in segreto e alla fine di ogni lavoro si fa cancellare la memoria. Curioso come metodo della
tutela della paternità delle invenzioni… ma tant’è.
Succede poi che il buon Affleck si ritrovi a fare il suo mestiere su se stesso. Fa il solito lavoro per 3 anni (quindi perde 3 anni di ricordi) lavorando su un improbabile obbiettivo in grado di far vedere il futuro seguendo la curvatura dell’universo… tipo che Einstein sta grattando
il coperchio della bara in preda a convulsioni.
Finito il lavoro il ragazzino scopre che causerà la sostanziale fine del mondo e quindi prova a mandare all’aria tutto, possibilmente senza rimetterci la pelle, fidanzata e i suoi 90Mln di dollari di stipendi. quindi guarda nel futuro e partendo dal risultato finale prova a modificare tutto.
Da questo punto il film diventa praticamente identico ad un videogioco alla Monkey Island nel quale va usato l’oggetto giusto al posto giusto nel momento giusto.
John Woo dimostra di essere un ottimo regista di film d’azione: pochi limoni, storia d’amore fredda come un blocco di granito e esplosioni…tante, belle e grosse!
Affleck dimostra di aver imparato ad usare un bastone in combattimento dopo aver interpretato il ciec… non vedente (sono un fan del politically correct eh!) DareDevil.
Anzi, probabilmente visto il culo che s’è fatto ad imparare il Woo ha pensato bene di non sprecare tempo e farglielo usare.
La Thurman non è niente male, ma in un paio d’occasioni fa la figura della studentessa delle superiori imbecille che non capisce più na sega quando il figo di turno la baccaglia.
Per il resto è un normalissimo b-movie girato però da un regista piuttosto in gamba.
Banale e scontato il finale. Banali e scontati alcuni espedienti (alcuni presi di peso dagli 007 di Moore). Particolarmente intuitivi i cattivi i quali scoprono quello che aveva fatto l’eroe almeno 30 minuti dopo lo spettatore meno attento in sala.
L’agilità mentale di un bradipo marmorizzato praticamente.
Il commento finale è quello iniziale…va bene la domenica pomeriggio…
voto: 5
Paycheck di John Woo - USA 2003 - Interpreti:
Ben Affleck, Aaron Echkart, Uma Thurman, Paul Giamatti, Colm Feore, Joe Morton, Michael C. Hall.